La scarpa della sposa, un dettaglio di stile intriso di eleganza

Si tratta di un dettaglio molto importante, anzi fondamentale e quindi da non sottovalutare: la scarpa da sposa è tra gli accessori più impegnativi da scegliere, perché non sempre si è pratiche a camminare sui tacchi oppure a indossare una calzatura elegante.

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Determinante nella scelta della scarpa da sposa è la creazione di un’armonia perfetta tra tale accessorio e lo stile dell’abito.

Il tacco: un parametro essenziale per la scelta della scarpa da sposa.

Oggigiorno, fortunatamente, in aiuto delle spose più selettive è previsto un ventaglio davvero ampio di calzature anche nella forma del tacco, da quello a cono, rocchetto, campana, cubano, fino alle punte arrotondate o quadrate. Ogni sposa potrà scegliere secondo la propria sensazione e personalità, anche se si consiglia di evitare il più possibile il tacco a spillo per non affaticare troppo la schiena e, specialmente, i vostri piedi (non dimenticatevi che la giornata sarà lunga). Un’altezza ragionevole varia tra i 3 e i 5 centimetri. Inoltre, è bene fare un paio di prove a casa per abituarsi alle nuove calzature (si consiglia l‘acquisto almeno due mesi prima del matrimonio). Le scarpe della sposa, in morbida pelle o in pregiato raso e seta,  devono essere portate con disinvoltura e grazia. E se il “tacco 12” fa per voi perché siete solite cavalcare l’asfalto come se foste in passerella, cercate di non mettere a disagio il vostro sposo almeno nel giorno delle nozze, specialmente se il vostro lui non è proprio un giocatore di pallavolo. Parlargli apertamente della vostra intenzione e valutate se quel comportamento orgoglioso del tipo “non ti preoccupare, fai pure” sia davvero onesto. Potete anche metterlo alla prova per una sera indossando scarpe dal  tacco vertiginoso. Se lui dovesse nominare all’istante quelle fantastiche ballerine della serata precedente forse è bene rivalutare la propria scelta perché la vostra mossa ha suscitato un certo risentimento.

Scarpe e donne, un binomio fin dall’antichità.

Le scarpe sono sempre state un vero feticcio e rappresentano, specialmente per le donne, un vero e proprio oggetto del desiderio, che difficilmente un uomo sarà in grado di capire, tanto che sembra impossibile pensare che la donna non si sia permessa la gioia di indossare una calzatura addirittura in epoca preistorica. L’invenzione del fantastico sandalo si deve agli egizi, mentre i persiani iniziarono all’uso dei tacchi introducendo nei calzari degli strati di sughero cuneiformi al livello del tallone per conferire slancio alla figura. Furono tuttavia i greci a prestare attenzione al benessere del piede con la realizzazione di modelli per usi differentii: dallo stivaletto allacciato a metà polpaccio, al sandalo in legno e sughero, fino ai coturni, tipica calzatura chiusa con la suola alta. In epoca romana le donne patrizie accentuavano la propria femminilità con sandali decorati da ricami e  pietre preziose e suole in oro o argento. Le punte arrivano soltanto nel Medioevo mentre nel periodo rinascimentale il ricamo e il tacco alto erano un obbligo . Nell’Ottocento compaiono invece i tessuti, le stringhe e i decori.
AI giorni nostri la scarpa da sposa è un dettaglio molto importante per definire al meglio l’abito per il grande giorno, quindi deve essere assolutamente all’altezza dell’occasione: preziosi in cristalli Swarovski , oppure stringhe e nodini sono i particolari da non dimenticare. Secondo il galateo presentarsi all’altare con le dita dei piedi rigorosamente coperte è tassativo, ma le spose sembrano  darci troppo peso: infatti, i sandali sono molto belli e di grande effetto specialmente nella stagione più bella, arricchiti da importanti particolari da mettere in risalto magari con un abito corto sul davanti o con la coda.

Qualunque sia la scelta verso cui vi orienterete, è consigliato comunque lasciar stare le stravaganze di Hollywood, dove , per esempio, Julia Roberts si presentò all’altare scalza e Whoopi Goldberg indossando pratiche scarpe da tennis. Chi lo sa, forse non riuscirono a trovare calzature della loro misura.